Manipolazione Fasciale ®

CHE COS’è LA FASCIA
La fascia è l’organo che riveste le strutture del nostro corpo dalla testa ai piedi, connettendole, proteggendole e coordinandole. Essendo un tessuto riccamente innervato, quando subisce delle alterazioni, può causare dolori, blocchi articolari, parestesie, formicolii, e in generale tutti quei disturbi a cui talvolta le indagini strumentali (Ecografie, Rx, RMN) non riescono ad attribuire una causa.

QUAL’è LA FUNZIONE DELLA FASCIA?
Prima, alla fascia, veniva riconosciuto il solo compito di riempimento e connessione tra i vari organi, mentre quello di sincronizzare il movimento era attribuito esclusivamente al sistema nervoso. In realtà, si è visto che queste variabili possono essere coordinate dalla fascia, attraverso il tensionamento di questa membrana su cui sono inserite tutte le fibre muscolari. Se la fascia diventa più rigida e più rugosa, e se la scorrevolezza tra i vari strati che la costituiscono si riduce, l’effetto inevitabile è la scoordinazione motoria. Ad alterare l’impalcatura fasciale sono soprattutto tre fattori: meccanico (il sovrauso), chimico (l’alimentazione) e fisico (il freddo e l’immobilità). Tali fattori contribuiscono a rendere meno fluido l’acido ialuronico, la molecola che, in condizioni garantisce lo scorrimento tra i vari strati fasciali

IL CORPO CI PARLA ATTRAVERSO I SINTOMI
Il Manipolatore Fasciale dà un significato ai segnali che il corpo utilizza per esprimere una disfunzione: tali segnali, come la rigidità, la pesantezza, le parestesie, i formicolii, la scoordinazione motoria o, più spesso, il dolore, possono derivare da alterazioni del sistema fasciale. Per questo motivo non è consigliabile ingurgitare analgesici per soffocare il sintomo, in quanto spesso i farmaci, coprendo la richiesta di aiuto che arriva dal corpo attraverso il sintomo, ostacolano la guarigione. Con la Manipolazione Fasciale ®, invece, si cerca di interpretare i segnali che il corpo ci trasmette, andando alla radice della disfunzione, spesso lontana dalla zona della manifestazione sintomatica.

QUAL’è LA NOVITA DELLA METODICA?
La novità del Metodo Stecco sta nel prendere in esame il paziente nella sua globalità e non concentrare l’attenzione solo ed esclusivamente sulla zona sintomatica. Paragonando la fascia a una seconda pelle più profonda che riveste tutto il corpo, non risulta difficile comprendere come una distorsione alla caviglia avuta anni prima, possa aver creato un’alterazione della fascia responsabile, dopo anni di latenza, di un mal di schiena insorto senza un motivo apparente o in seguito ad un gesto banale.

COME SI SVOLGE UNA SEDUTA
Il Manipolatore Fasciale, deve risalire alla causa dell’alterazione della struttura, a cui arriva attraverso la compilazione di una cartella che tiene conto dei traumi precedenti e della storia del paziente. Le verifiche motorie contribuiscono a generare delle ipotesi che vengono poi confermate o smentite dalla verifica palpatoria.
La sintesi di queste informazioni consente di individuare la corretta combinazione di punti responsabile della disfunzione. In corrispondenza di questi punti, dove gli strati fasciali hanno perso la proprietà di adattarsi alle tensioni e di scorrere uno sull’altro, viene esercitata una manovra, con lo scopo di produrre un attrito capace di generare un calore endogeno utile per la disgregazione di quelle molecole responsabili del mancato scorrimento degli strati fasciali, e dunque
degli strati fasciali, e dunque della sintomatologia riferita dal paziente.
Le sedute hanno generalmente una cadenza settimanale, in modo tale da dare al corpo il tempo sia di integrare gli stimoli esterni dati dal manipolatore sia di proseguire i processi di autoguarigione innescati durante la seduta.

QUALI SONO LE INDICAZIONI ALLA METODICA
La Manipolazione Fasciale ® agisce su molte disfunzioni dell’apparato locomotore e trova indicazioni anche per le disfunzioni degli organi interni. La metodica, prendendo in esame il paziente nella sua globalità determina effetti positivi anche sull’assetto posturale.